Bricchetti o tronchetti, una alternativa alla legna

Bricchetti da esposizione in fiera

Come vengono prodotti i bricchetti o tronchetti e a chi possono essere utili?

Bricchetti o tronchetti sono una biomassa alternativa prodotti con scarti di lavorazione del legno oppure segatura.
La produzione prevede alcune fasi come: cippaturatriturazione, e la pressatura.

Allo scopo ultimo di aumentare di molte volte la densità del materiale ottenuto rispetto al legno.

Il processo di cippatura

Una moderna cippatrice all’opera

Bricchettatrici, così sono chiamate la apparecchiature in grado di produrre i tronchetti, i bricchetti possono essere prodotti in vari formati, solitamente hanno forma cilindrica come suggerisce il nome, a volte sono realizzati come delle “mattonelle”, le migliori hanno un’apertura al centro, che ne migliora la combustione.

Mattonelle di biocombustibile

Mattonelle di biocombustibile

Mediamente i tronchetti hanno densità doppia rispetto alla legna, questo ne caratterizza l’ottima resa energetica.

Peculiarità dei bricchetti è quella di trattenere maggiormente il calore rispetto alla legna da ardere, a tutto vantaggio del mantenimento di elevate temperature all’interno della stufa o caldaia.

Se utilizzati durante l’accensione della stufa o della caldaia i tronchetti, aiutano l’innesco della combustione della legna, utilizzando prima i briccchetti e poi la legna raggiungeremo più in fretta le temperature di esercizio. Il raggiungimento in tempi celeri di temperature elevate fa si che il creosoto si formi meno facilmente.

L’uso dei tronchetti è prevalentemente domestico, per questo motivo è importante acquistare prodotti tracciati, così da essere certi che il bricchetto che andremo a bruciare sia esente da solventi, colle, o comunque sostanze che possano essere tossiche, importante inoltre è che non provengano da scarti di lavorazioni industriali.

I bricchetti in commercio, quelli ad uso domestico almeno, dovrebbero essere lunghi 20/30 centimetri ed avere un diametro compreso tra i 7/10 centimetri. Misure maggiori ne rendono complicato l’utilizzo negli impianti domestici. Un buon bricchetto inoltre a fine combustione rilascia ceneri in misura del 0.5-1%, ben conservato, ha umidità inferiore al 15% ed un peso al mc. pari a circa 900 chilogrammi.

Cippatrice della Antolini a Italia Legno Energia

Cippatrice di Antolini Verona per  realizzare una fase del processo di bricchettaura

Il bricchetto è un combustibile solido ricavato da biomassa e come tale viene classificato in 3 categorie:

  1. A1
  2. A2
  3. B

Vi sono normative europee che classificano i combustibili solidi e sono contenute nella norma UNI EN 17225-3:2014 e successive modificazioni.

Come per tutte le biomasse il potere calorifico dei bricchetti dipende dal tasso di umidità presente e dai legni con cui è composto. Con tassi di umidità inferiori al 15% (dovrebbe essere lo standard) il tronchetto ha un potere calorico che va da 4.2 a 4.5 Kwh/Kg.

I tronchetti possono tranquillamente ardere all’interno di camini, termocamini, inserti e caminetti, stufe e caldaie, sostituendo in toto o in parte la legna da ardere o addirittura il carbone.

Prendiamo atto che: i bricchetti sono meno pratici del pellet, ma decisamente più facili da gestire della legna da ardere.

È innegabile che i tronchetti sono compattabili ed impilabili, questo li rende particolarmente competitivi in termini di costi di trasporto e stoccaggio.

Bricchetti

Bricchetti imballati

Nel tempo i bricchetti, da un uso domestico, atto quindi ad alimentare impianti di riscaldamento e nello specifico il riscaldamento domestico, hanno allargato il loro campo di intervento agli impianti professionali, dove sempre più frequentemente vengono utilizzati per preriscaldare il forno delle pizzerie, o per alimentare stufe, caldaie e riscaldare aziende.

Quali processi richiede la produzione dei bricchetti?

A differenza del pellet, il mercato dei tronchetti è monopolio di produttori esteri, mercato di importazione dunque, quasi una nicchia, con consumi e prezzi piuttosto stabili.

Pensare alla produzione industriale dei bricchetti potrebbe essere un’idea vincente quando la materia prima a nostra disposizione non è adeguata per la pellettizzazione, potrebbe però essere adatta alla produzione di bricchetti.

Particolare di una bricchettatrice

Particolare di una bricchettatrice

Vediamo le 9 fasi di produzione:

  1. Cippatura;
  2. Triturazione;
  3. Essiccazione e stoccaggio del cippato;
  4. Bricchettatura;
  5. Taglio;
  6. Raffreddamento;
  7. Stoccaggio dei bricchetti;
  8. Confezionamento;
  9. Consegna dei bricchetti agli utilizzatori finali.

Scritto da: Manlio Marta

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Il bricchetto o tronchetto: cos’è ???
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Il bricchetto o tronchetto: cos’è ???
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Il Bricchetto, Biomassa, detto anche Tronchetto, si ottiene per Pressatura. Ha Potere Calorico superiore alla Legna da Ardere. Combustibile solido.
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Gli Spazzacamino
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