Il fascino antico del camino in muratura ed alcuni consigli

Rivestimento del camino in pietra e rame

Se decidiamo di cimentarci nella messa in opera di un camino in muratura o in pietra dobbiamo essere al corrente della necessità di seguire alcune linee guida, relative a caratteristiche, misure e proporzioni ben precise che ogni camino deve possedere. Non abbiamo la presunzione in questa sede di offrire una “Bibbia” per costruire un camino in muratura, vuole solo essere un articolo che offre alcuni consigli e spunti di riflessione.

Malgrado il proliferare di avanzate tecnologie di riscaldamento, la presenza nel settore di camini prefabbricati dotati di elevate funzioni automatiche e capaci di distribuire aria calda in più ambienti, tanti di noi continuano a sognare il classicissimo caminetto con focolare aperto e “rola” a vista,  questo, fondamentalmente perché, il camino di una volta evoca immagini romantiche ed antiche. In un ambiente rustico, il ristorante piuttosto che l’ abitazione, l’enoteca  piuttosto che la taverna, la scelta più giusta potrebbe essere rappresentata proprio da un caminetto in muratura con un rivestimento in pietra o mattoni a vista, con l’innegabile fascino del fuoco, le sue fiamme scoppiettanti, quel dolce tepore che si diffonde davanti alla sua bocca e quel tipico odore di legna che brucia.

Chi, come me, ama il fai da te potrebbe (con l’ausilio di un esperto) avventurarsi nella messa in opera di un camino “one off”. La presenza pressoché indispensabile di un esperto ci mette al riparo da macroscopici errori di costruzione che inevitabilmente un profano farebbe con conseguenti danni anche di una certa entità.

Camino in avanzata fase di costruzione

Camino in  fase di costruzione

Come si costruisce un camino in muratura?

Nella fattura di un caminetto è fondamentale che vengano seguite alcune regole importanti, questo per fare in modo che il manufatto risulti operativo e non incappare in malfunzionamenti che possono rivelarsi pericolosi. Valutiamo assieme di quali parti è composto e alcune avvertenze relative alle caratteristiche che un camino deve possedere per essere a norma:

Canna fumaria

Questa se realizzata a regola d’arte è in grado di garantire al camino un buon tiraggio e il suo funzionamento. Preferibilmente la sua altezza non deve mai essere inferiore ai tre metri, la sezione del tubo di scarico va calcolata in maniera inversamente proporzionale alla sua lunghezza, quindi maggiore sarà la lunghezza del nostro condotto fumario minore dovrà essere il suo diametro, (nei camini prefabbricati il diametro della canna fumaria viene indicato dal costruttore, nel nostro caso l’esperienza del consulente che abbiamo chiamato al nostro fianco farà la differenza), indicativamente il diametro varia da 20 a 35 centimetri). Possibilmente la forma del nostro condotto sarà circolare così da facilitare la risalita dei fumi di scarico e limitare la formazione di fuliggine al suo interno, più i fumi salgono liberamente meno incrostazioni tendono a formarsi. Se dobbiamo necessariamente installare una canna fumaria di forma quadrata o rettangolare è preferibile acquistare modelli che internamente presentano gli angoli smussati ed arrotondati.

Curve e cambi di direzione della canna fumaria

È buona norma evitare il più possibile le curve ed i cambi di direzione della canna fumaria, se ciò non è possibile è necessario che la deviazione segua un angolazione inferiore ai 45 gradi, se dobbiamo eseguire curve con angoli maggiori queste andranno fatte in più passaggi (anche se è sempre sconsigliato fare più curve in una canna fumaria). Nel campo dei materiali è da preferire l’utilizzo dell’acciaio inox per la nostra canna fumaria, preferibilmente a doppia parete con isolamento interno, valide alternative sono il gasbeton e la ghisa, quest’ultima ormai in disuso.

Rivestimento isolante della canna fumaria

È importante che sia rivestita esternamente con del materiale isolante resistente alle alte temperature e insensibile alla corrosine generata dai fumi di scarico, attualmente il top è la lana di roccia. La collocazione della canna fumaria porta dei pro e dei contro a seconda di dove la si posiziona, utilizzando un muro perimetrale abbiamo la possibilità di portare il nostro condotto in esterno con innegabili vantaggi per la pulizia a discapito però dello scambio termico, se usiamo una parete interna invece, avremo un minor sbalzo termico con l’esterno a tutto vantaggio del tiraggio e dei rendimenti (maggior calore teniamo in casa maggiore sarà il rendimento) ma facendo manutenzione rischiamo di ritrovarci un po’ di fuliggine in casa. Le canne fumarie comunque non vanno mai inserite all’interno di pareti o ricavate da parte di esse.

Il comignolo (o cappello) del camino

Questo è posizionato nella parte più esterna del nostro impianto fumario esposto agli agenti atmosferici ed all’intensità del vento, deve essere di forma adeguata così da evitare che acqua o vento possano infilarsi al suo interno compromettendo il buon tiraggio dell’impianto, anzi un buon comignolo sfrutta il vento per migliorare il tiraggio.

Fumaiolo per comignolo girevole in acciaio inox con base quadrata

Esempio di comignolo girevole

Dimensionamento del comignolo

La dimensione prevista per un comignolo è pari al doppio del diametro della canna fumaria, questo deve eccedere il colmo del tetto di almeno mezzo metro, considerata l’importanza che il comignolo riveste in un impianto fumario è decisamente preferibile acquistare un prodotto prefabbricato e pronto all’uso, le forme dei comignoli oggi in commercio sono le più svariate (conoscete quelli di Chiesina Farnè? ne abbiamo parlato in questo articolo) e sicuramente qualcosa che si abbina all’abitazione in quanto a stile esiste.

In commercio esistono modelli di comignolo statici o rotanti che incrementano con la loro forma il tiraggio dei nostri impianti, alcuni sono modelli brevettati e di non facile reperibilità altri specialmente quelli rotanti si trovano un po’ ovunque e con una serie di adattatori si installano abbastanza facilmente in cima a canne fumarie “pigre”.

Il focolare (o rola)

È il luogo dove avviene la combustione, un buon camino ha focolare di forma trapezoidale con la parete terminale leggermente inclinata in avanti, se poi la “rola” viene dotata di rivestimento o lastre  in ghisa per riflettere il calore tanto meglio, aumentiamo così la superficie radiante e dunque il rendimento. Il focolare deve essere costruito con mattoni e malta refrattaria, l’unica adatta a sopportare le elevate temperature che si sviluppano durante la combustione, particolare cura va posta alla buona sigillatura della fughe, pena lo scollamento di tutto il piano. Il focolare può derivare dalla parete di fondo oppure sporgere per circa 20/30 centimetri, nel secondo caso avremo un focolare detto aggettante.

La bocca del camino

La bocca di un camino costruito a regola d’arte  sarà sicuramente di forma rettangolare e la sua area si svilupperà per 12 volte rispetto alla sezione della canna fumaria, altro parametro importante da prendere in considerazione riguarderà l’altezza (sempre della bocca) che dovrà essere inferiore rispetto alla larghezza di circa 10/15 centimetri.

I piedritti

I piedritti delimiteranno lateralmente il focolare e potranno essere in seguito rivestiti a piacimento seguendo i canoni stilistici e di design prefissati, saranno sormontati e legati da un’ architrave che potrà essere in pietra o legno a seconda delle scelte. Il pavimento della “rola” sarà caratterizzato dalla presenza di una vaschetta per la raccolta delle ceneri, sopra sarà dotata di griglia per la combustione della legna, le dimensioni delle maglie della griglie non devono essere eccessivamente grandi così da evitare che pezzi di brace ardente vadano persi nel cassetto porta cenere. L’altezza del focolare da terra può variare in funzione dell’uso prevalente che vogliamo fare del nostro camino, se avrà un uso “culinario” che prevede un buon numero di grigliate e magari utilizzo di girarrosti possiamo prevedere un’altezza da terra di circa 90 centimetri (la schiena ringrazia)diversamente l’altezza media è di circa 50 centimetri, altezze inferiori appagano il senso estetico, il fuoco a livello del pavimento è molto bello ma avere un piano di fuoco a 15/20 centimetri dal pavimento porta problemi alla creazione delle cassetta cenere ed è piuttosto scomodo da pulire, caricare ed accendere.

Cappa di aspirazione

Se ben costruita ha forma che ricorda una piramide, tronca, all’estremità superiore, verrà posizionate sopra l’architrave e metterà in collegamento il focolare con la canna fumaria, la sua perfetta costruzione contribuirà a migliorare il tiraggio ed il buon funzionamento di tutto l’impianto. Durante la pianificazione del camino, l’altezza della cappa verrà calcolata come equivalente all’altezza della bocca  del focolare, i materiali per la sua realizzazione solitamente sono le tavelle per uso edile, è preferibile rivestire il tutto con materiale metallico per facilitare la riflessione del calore ed aumentare la durata del manufatto, se non è possibile rivestire la cappa è perlomeno necessario scialbarla con del materiale refrattario.

Il camino prefabbricato

oggi è la scelta che ci mette al riparo da sorprese sgradite, dopo tanta fatica e lavoro ritrovarci con un impianto fumario che non funziona non è bello…. Sul mercato si trova veramente di tutto ed una volta scelto il modello anche in funzione delle dimensioni della canna fumaria che già abbiamo in casa non resta che montare la base ed inserire la cappa raccordandola con la canna fumaria esistente. I materiali utilizzati per i prefabbricati vanno dalla ghisa all’acciaio, ma troviamo qualche modello anche in materiale refrattario.

La presa dell’aria

La normativa in materia prevede che in ogni locale dove sia presente un camino l’ambiente che lo ospita sia dotato di una presa d’aria esterna opportunamente protetta, questa deve permettere l’afflusso di aria esterna verso il focolare favorendo così la corretta combustione, il sistema inoltre previene la formazione di depressioni atmosferiche che potrebbero causare pericolose fuoriuscite di monossido di carbonio in ambiente. Spesso nei camini prefabbricati sono previsti “corridoi” per l’afflusso di aria verso il focolare, se è possibile, utilizzare la parete dietro al camino per creare una presa d’aria è il metodo meno invasivo.

Valvola regolazione tiraggio

Si tratta di una sorta di “porta” che va installata tra la cappa e la canna fumaria, per sicurezza e per evitare scottature, si deve poter manovrare dall’esterno a mezzo di catena o con una maniglia, la valvola ci permette di dosare il tiraggio della canna fumaria, sarà maggiormente aperta a freddo e poi regolata a caldo al fine di aumentare il rendimento e contenere i consumi di combustibile.

Valvola parzializzatrice dei fumi modello intratubo con maniglia

Un modello di valvola per camino

Il  materiali per il rivestimento del camino

Terminata l’opera di costruzione, collaudato il tutto, possiamo finalmente passare alla fase del rivestimento del camino, questo, al fine di renderlo un elemento di arredo degno della nostra abitazione e non solo un mero oggetto di riscaldamento. Va prima di tutto valutato lo stile dell’abitazione e dell’arredamento per poter scegliere i materiali più idonei e creare gli abbinamenti più azzeccati.

In abitazioni caratterizzate da arredamenti moderni e minimal una scelta interessante potrebbe essere quella di una cornice metallica, l’acciaio inox, l’ottone, il rame, ed il bronzo si prestano allo scopo grazie al loro aspetto sobrio ed elegante. I rivestimenti metallici sono oltremodo longevi e non abbisognano di particolare manutenzione.

Rivestimento del camino in ottone

Un esempio di rivestimento con materiale metallico

Se l’abitazione ha alcuni pavimenti in parquet ed un arredamento ed elementi di arredo che ne riprendono lo stile, il camino potrebbe essere incorniciato con un’essenza che si abbini ai colori esistenti riprendendo la forma ed il verso delle “vene” dei mobili. Il rivestimento può essere lasciato indifferentemente o al naturale (come sulle coperte delle imbarcazioni per intenderci) oppure essere laccato, volendo il legno può anche essere intarsiato e così impreziosito. Va da se che un rivestimento di questo tipo necessita di una manutenzione costante ed assidua.

Rivestimento del camino a cornice in legno

Un esempio di rivestimento in legno

Nella taverna dedicata a cene pantagrueliche con gli amici ed arredata con tavoli e sedie in legno un rivestimento in mattoni è la scelta vincente, prodotto facilmente reperibile, necessita di poca manutenzione ed ha un costo decisamente accessibile, offre inoltre una discreta scelta di forme.

Anche la pietra è vincente in un ambiente rustico, specialmente se vengono usati sassi di fiume o ciottoli non trattati ma anzi lasciati allo stato naturale.

Rivestimento del camino in pietra con sassi in soggiorno e pavimento in legno

Un esempio di rivestimento con pietre, perfette per un ambiente rustico

In abitazioni classicheggianti invece un rivestimento in pietra lavorata è più indicato. Se la scelta è questa dato l’alto costo della lavorazione del materiale forse, e dico forse, è opportuno cercare delle cornice già assemblate (prefabbricate) da installare sulla struttura. In commercio è ampia l’offerta di cornici in pietra serena o travertino, pietre queste, che danno un tocco di eleganza all’ambiente in cui sono inserite

Una scelta decisamente più costosa quella del marmo, che però offre raffinatezza ed eleganza al nostro camino. I colori e le tipologie di marmo sono pressoché infinite, non è possibile trovare una soluzione che non ci soddisfi.

Rivestimento del camino in marmo black emperador

Un esempio di rivestimento in marmo, raffinato ed elegante

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