I comignoli di Chiesina Farnè

Un tradizionale comignolo ristrutturato di Chiesina Farnè

Chiesina Farnè è una piccola località del comune di Lizzano in Belvedere, sorge a circa 710 metri sul livello del mare, ai piedi della catena dei monti della Riva. La frazione sorge sul confine tra la provincia di Bologna e quella di Modena, tant’è che nelle vicinanze sorge ancora (semidistrutta) una vecchissima torre che fungeva da ufficio doganale.

Abbiamo servito alcuni clienti nella zona dell’alta val Dardagna (la valle prende il nome dall’omonimo torrente, che, ricco di acque, qui scorre).

Abbiamo così scoperto una particolarità di questa splendida zona dell’Appennino Bolognese: i loro camini.

I comignoli sono di forma cilindrica e spesso sormontati da rozze raffigurazioni di teste umane (le stesse teste vengono poste sovente anche agli angoli delle case) o da “mamme” (specie di mammelloni scolpiti).

 

Un casale abbandonato a Chiesina Farnè con il suo particolare comignolo

 

Non ci è dato di sapere l’esatta origine del significato di queste presenze, ma è assai probabile che l’usanza derivi da riti sacri e propiziatori, molto probabilmente precristiani.


I comignoli sono oggi tutelati dalla soprintendenza alle belle arti del comune di Lizzano in Belvedere, qualunque intervento su di essi o ristrutturazione deve essere autorizzato e seguire le linee guida per il ripristino.

Se avete ulteriori informazioni su questi particolari comignoli scriveteci.

 

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