Stufe: come pulirle

La stufa a legna di una casa in maiolica

Ci terrei oggi a parlarvi prima di pulizia di una stufa a legna, poi di pulizia di una stufa  a pellet, questo perché molti clienti ci telefonano non avendo le idee chiare.

Andremo poi ad esaminare entrambi i tipi di stufa cercando di scoprire per ogni tipologia pregi e difetti senza dimenticare il cuore ed il portafoglio.

Come pulire una stufa a legna

questa è la più semplice, la sua pulizia non richiede particolari capacità, è necessario però adottare alcune precauzioni, innanzitutto la stufa deve essere spenta e completamente fredda, questo per evitare ustioni alle mani. Adottiamo una mascherina antipolvere che sicuramente non ci farà male e magari ci evita un’infiammazione alle vie respiratorie, dopo aver messo la mascherina infileremo  anche un paio di guanti.

È importante non usare detersivi per la pulizia della stufa sia per le parti interne che per quelle esterne, i materiali refrattari, i rivestimenti ceramici e la ghisa tendono ad assorbire i liquidi e con essi i detersivi, vi è la possibilità che, accendendo la stufa, con l’innalzamento delle temperature vengano rilasciate delle sostanze nocive.

La frequenza di pulizia della nostra stufa avrà cadenze più ravvicinate maggiore sarà la quantità di legna che andremo a bruciare, come regola generale adottiamo la pulizia mensile.

Ecco cosa ci occorre:

  • mascherina
  • guanti
  • carta, possibilmente pagine di quotidiano
  • pinza quella che usate per attizzare il fuoco
  • secchio, quello della cenere in ferro
  • aspiratore dedicato (tipo cenerello per capirci)
  • spazzola metallica
  • secchio con acqua calda
  • spugna
  • panno morbido
  • pinza
  • paletta
  • spray per vetri

Possiamo cominciare!

Iniziamo dalla parte interna, la più sporchevole, bisogna togliere con la pinza in ferro i ciocchi di legna incombusta poi tutta la cenere verificando che non vi siano residui di braci infuocate, per sicurezza mettiamo tutto nel secchio di ferro, appena svuotata la stufa lo metteremo all’esterno e prima di gettarlo attenderemo almeno un giorno, puo’ succedere che alcune braci non spente riprendano vigore, fate attenzione quindi!

Togliamo ora i componenti mobili, cassetto cenere, griglia, poi iniziando dalla camera di combustione gratteremo via con la spazzola metallica i residui di cenere e fuliggine che cadranno in fondo alla stufa.

Per rimuovere ogni singolo granello di materiale possiamo adoperare l’aspiratore di cui sopra oppure tradizionalmente usare scopa e paletta. Per finire con uno straccio umido andremo a strofinare tutte le pareti della stufa e poi ad asciugarle. Lo straccio deve essere inumidito con dell’acqua ma non troppo bagnato altrimenti l’acqua verrà assorbita dal materiale refrattario.

Fatta nostra la parte polverosa della nostra stufa possiamo pulire, se lo abbiamo, il nostro oblò panoramico in vetro temperato. Gioia, quando è bello trasparente e ci fa vedere il fuoco, dolore, quando la legna non troppo buona lo fa diventare nero tre volte al giorno.

Le scuole di pensiero per pulire il vetro sono varie, ve le espongo.

Fogli di giornale quotidiano cosparsi di cenere (solitamente fanno un casino bestiale) da strofinare sul vetro.

Lavaggio del vetro con spugna ed acqua calda (vi lascio immaginare le colature) poi asciugatura e rifinitura con spray per vetri.

Personalmente ho visto usare ed uso una paglietta finissima per uso vetraio questa paglietta stacca le incrostazioni dal vetro senza grattarlo. Qualunque vetraio ad un costo irrisorio ve ne darà un po’ loro la usano per rifinire i vetri dopo la molatura.

Immagino che tutti abbiate capito che parliamo della parte interna del vetro, quella a contatto con la fiamma, la parte esterna la puliamo come un comunissimo  vetro.

Il vetro della nostra stufa va pulito ogni 2/3 giorni per evitare che vi si depositi troppa fuliggine e diventi veramente faticoso da ripristinare.

Siamo sporchi, neri e stanchi però ci è rimasto solo il rivestimento esterno da pulire e se non abbiamo fatto troppi danni prima, cospargendolo di cenere volata via da chissà dove, strofinandolo energicamente con un panno morbido umido e ben caldo, in breve rimuoveremo tutto lo sporco e la polvere che inevitabilmente vi si depositano.

Annualmente poi è consigliabile chiamare Gli spazzacamino di Manlio per un’accurata pulizia della canna fumaria dei tubi di collegamento e del comignolo.

Come pulire una stufa a pellet

Le stufe a pellet necessitano di una frequenza di pulizia maggiore, il braciere va pulito ogni volta che accendiamo la stufa, ho detto ogni volta, (oggi vi sono stufe con braciere autopulente informatevi prima nel caso) quindi se durante il giorno facciamo 2/3 accensioni dobbiamo verificare e pulire il braciere 2/3 volte.

Quotidianamente poi la stufa a pellet necessita di una approfondita pulizia per far si che il suo rendimento resti ottimale. Se la nostra stufa è una idro, alimenta quindi i termosifoni, il suo scambiatore di calore prima di iniziare un nuovo giorno di lavoro va pulito (solitamente un galletto blocca una maniglia che va tirata e spinta in sede  varie volte).

Pulizie non adeguate del braciere possono provocare fallite accensioni.

Come per le stufa a legna per la pulizia delle stufe a pellet vale la regola del “tutto freddo “ e niente detersivi.

Cosa vi serve:

  • mascherina
  • guanti
  • fogli di giornale( l’avanzo del quotidiano del vostro vicino con la stufa a legna va benissimo)
  • paletta
  • aspirapolvere dedicato (come quello di prima)
  • spray per vetri
  • secchio con acqua calda
  • spugna
  • stracci morbidi
  • spazzola

Possiamo cominciare!

Fondamentale come dicevo la pulizia del braciere che va estratto e pulito, tutti ma proprio tutti, i fori presenti sul fondo devono essere puliti e liberi. Spazzoleremo poi la struttura del braciere stesso.

Con la stessa spazzola puliremo la camera di combustione e le sue pareti, facciamo cadere la fuliggine nel cassetto sottostante.

Togliamo il cassetto ceneri e puliamolo, con un aspirapolvere faremo incetta di tutto ciò che rimane all’interno della stufa. Per la pulizia della stufa a pellet disporre di un aspiratore fa la differenza, perché la stufa a pellet va pulita in maniera decisamente più approfondita

Il vetro temperato e la superfice di rivestimento esterna vanno puliti come per una stufa a legna.

È importante che la stufa a pellet annualmente sia sottoposta a manutenzione ordinaria da parte di un centro assistenza autorizzato, il centro assistenza ha le apparecchiature necessarie per “tarare” la vostra stufa.

Vi ricordo che GLI SPAZZACAMINO DI MANLIO NON FA ASSISTENZA ALLE STUFE A PELLET

Se vi occorre possiamo pulire la canna fumaria della vostra stufa (calcola spesa) ma solo DALLA STUFA al COMIGNOLO.

Stufa a legna o stufa a pellet? Pro e contro

Come abbiamo visto, sono due strumenti atti a generare calore entrambi, con pregi e difetti diversi, proverò di seguito ad elencarli e a farne un’analisi.

Pro di una stufa a legna:

  • manutenzione come abbiamo visto basic e alla portata di chiunque.
  • Intervalli di pulizia diradati nel tempo.
  • Una volta accesa la stufa è completamente autonoma sino allo spegnimento e quelle ad accumulo rilasciano calore ancora per lungo tempo.
  • I più volenterosi troveranno il combustibile (legna) gratuitamente quasi dappertutto.
  • Il costo della legna oggi si aggira intorno ai 18 euro quintale. Non male
  • Una stufa a legna di fascia bassa (con rivestimenti non di pregio) ma perfettamente funzionante costa circa 300/350 euro.
  • L’effetto scenografico del fuoco, con le sue fiamme altalenanti è garantito.

Pro di una stufa a pellet:

  • Accensione, spegnimento, ed alimentazione completamente automatici.
  • Possibilità di controllo della temperatura
  • Combustione completa senza bisogno di ravvivare le fiamme
  • Stoccaggio combustibile (pellet) comodo e veloce (ve lo portano con il camion e ve lom scaricano con il muletto già accatastato) ed in uno spazio relativamente piccolo
  • Rifornimento di combustibile alla stufa agevole (i sacchetti sono da 15 chili e sono comodi da portare. In giro ho visto anche sacchi da 12 chili )
  • Potere calorico del combustibile superiore ( legna circa 4000 cal. Pellet circa 4800 cal.)

Contro stufa a legna:

  • La legna pesa. Trasportarla non è agevole, i pezzi non sono mai di forma regolare.
  • Data la sua forma irregolare lo spazio per lo stoccaggio diventa importante e a volte si sente “odore di legna” appunto.
  • Il potere calorico della legna è inferiore rispetto al pellet quindi ne serve di più.
  • La stufa va caricata, accesa e controllata durante il suo funzionamento
  • Il fuoco va ravvivato e sistemato per un ottimale combustione della legna.

Contro della stufa a pellet

  • Il pellet costa e il suo prezzo è in aumento, attualmente siamo a circa 36 euro quintale.
  • Il pellet non ci arriverà mai gratis, anche se ce la mettiamo tutta.
  • Se salta la corrente si blocca tutto e se non abbiamo la presa d’aria esterna affumichiamo casa.
  • La pulizia deve essere più frequente ed accurata, il braciere anche alcune volta al giorno.
  • Annualmente necessita di un “tagliando” ad opera di un centro autorizzato.
  • Un stufa a pellet base ottimante funzionante costa intorno agli 850/900 euro.

Scegliere di integrare il proprio impianto di riscaldamento o di scaldarsi esclusivamente con una stufa a pellet o a legna è senza dubbio alcuno una scelta giusta, sia per il risparmio economico,s ia per l’abbattimento delle emissioni inquinanti in ambiente, dobbiamo capire però qual è la stufa più adatta a noi in base al nostro stile di vita e alle nostre esigenze.

Con rivestimenti in ceramica, acciaio o costruite in pietra ollare oggi le stufe possono essere considerate di diritto degli ottimi complementi d’arredo, l’epoca delle stufe rugginose e brutte è decisamente superata. Qualunque stile di arredamento componga la vostra casa troverete sempre una stufa adeguata che abbellirà il vostro ambiente, rustico, moderno, barocco, minimal chic.

Non possiamo e non dobbiamo però limitare la scelta ad un fattore puramente estetico, dobbiamo considerare costi, rendimenti termici e non ultimo il tempo che possiamo dedicare alla nostra stufa.

Da un punto di vista puramente pratico le stufe a pellet vincono non di misura, vediamo perché.

Una volta spinto l’interruttore di accensione la stufa è autonoma, il pellet viene incendiato da una “candeletta” incandescente poi attraverso un dispositivo a vite detto “coclea” la nostra stufa al bisogno viene alimentata.Il tiraggio è forzato. Un serbatoio ci dà un’autonomia di funzionamento che varia in base al tipo ed al modello da alcune ore ad alcuni giorni.

Le stufe di ultima generazione sono controllabili e gestibili da uno smatphone,in ogni caso accensione e spegnimento sono programmabili sia giornalmente che settimanalmente, a volte sono previsti più cicli di accensione e spegnimento nello stesso giorno i cronotermostati in questo senso sono stati una rivoluzione.

Alcune stufe a legna invece debbono essere caricate ed accese manualmente, la fiamma va ravvivata di tanto in tanto per consentire la completa combustione del carico, inevitabilmente ogni volta che lo sportello di carico viene aperto una piccola parte di fumo fuoriesce portando con se odore e annerendo le pareti. Una volta accesa la nostra stufa a legna si spegnerà solo a combustione completata.

Per quanto riguarda la gestione del  combustibile anche qui il pellet batte la legna. Il pellet è imbustato in pratici sacchi da 15 chilogrammi comodi da custodire e da portare, inoltre se lo ordinate a bancali arriva già stoccato in comode piattaforme,  stoccare e poi rimuovere la legna è decisamente più impegnativo perché questa viene venduta a metro cubo e rispetto al pellet ha bisogno di spazi maggiori, a parità di volume pesa di più è polverosa. Chi abita ad esempio in appartamento difficilmente potrà stoccare una quantità “decorosa” di legna con il pellet invece ne acquisterà 5/10 sacchi per volta che potrà appoggiare comodamente in garage. IMPORTANTE, sia il pellet che la legna per lo stoccaggio hanno bisogno di posti asciutti per conservare la loro qualità.

Il pellet rispetto alla legna ha un potere calorico superiore (ha meno umidità al suo interno) vi ricordo che il pellet ha circa 4800 kgcal contro le circa 4000 kgcal della legna.

La combustione controllata e a tiraggio forzato della stufa a pellet fa si che questa rilasci una quantità minore di ceneri e di creosoto quindi si sporca meno.

Pulendo la stufa pellet quando ha finito il suo ciclo di spegnimento non rischiamo di trovare residui di carboni ancora accesi. Che possono ammorbare l’aria di casa ed annerire le nostre pareti.

Con tutti questi vantaggi, le stufe a pellet avranno pure qualche difetto, certo che si, vediamoli

Funzionano ad energia elettrica e se questa viene meno, nel migliore dei casi non accendiamo la stufa, se fosse già accesa e non abbiamo una presa d’aria esterna affumichiamo casa. Comunque consuma energia che ha un costo.

La stufa a pellet secca l’aria negli ambienti dove viene convogliata molto più di una stufa a legna.

La pulizia ed il tagliando annuale costano, la gestione elettronica ci impone di rivolgerci a centri assistenza autorizzati, se salta una scheda di controllo la stufa è inutilizzabile e l’intervento con il ricambio vanno pagati.

Vanno pulite più frequentemente e meglio

L’esborso iniziale per dotarsi di una stufa a pellet è decisamente più ingente di quello necessario per una stufa a legna. Una stufa a legna la troviano con cifre a partire da 300/350 euro, difficilmente per quelle più belle ed evolute spenderemo oltre i 2500 euro,diverso il discorso delle stufe a  pellet qui partiamo da cifre valutabili in 800/850 euro e possiamo tranquillamente arrivare per una idro con un bel rivestimento e la possibilità di gestirla dal telefono con una app dedicata a 4500 euro.

Il costo del combustibile infine è un altro punto a sfavore delle stufe a pellet. La legna abbiamo visto costa circa la metà del pellet siamo a 18 euro quintale contro i circa 36 del pellet, oltretutto sino a non molto tempo fa accadeva che in piena stagione il prezzo del pellet lievitasse enormemente, è succeso a volte che non si riuscisse più a trovarne, non ho mai capito se era una mossa commerciale per poter aumentare i prezzi a dismisura o se la produzione del pellet era insufficiente per le richieste, però ripeto questo problema ad oggi è stato ampiamente superato. Se però vi fate la legna da soli risparmiate ancora tanto, il pellet gratis non lo avrete mai.

Concludendo mi sento di dire che in ogni casa accogliente e bella dovrebbe esserci una stufa, qualunque essa sia, legna o pellet

Se abbiamo tempo libero e siamo spesso in casa, il fascino e la bellezza di una stufa a legna magari una Kachelofen non hanno pari, se purtroppo lavoriamo tanto e siamo spesso fuori per impegni, possiamo permetterci il lusso di tornare tardi  ed aprendo la porta di casa essere guidati dalla fiamma della nostra stufa a pellet che illumina e crea effetti in penombra nella nostra abitazione

Come sia sia tornare a casa ed avere una stufa accesa rende il nostro ritorno più gradevole. Fatemi sapere cosa ne pensate.

Una stufa a pellet in design

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