Camino a gas: pro e contro

Camino a gas con finiture in legno

Durante un recente soggiorno a Londra sono rimasto affascinato dalla presenza costantemente accesa, nell’hotel dove alloggiavo, di un camino a gas corredato di tronchetti lavici a guisa di legna.

Semplici da usare, affidabili e sicuri, pratici

Sono semplici da utilizzare ed alla portata di tutti, funzionano come la televisione, con tanto di telecomando.

Affidabili come una cucina a gas, in fondo non sono poi così diversi, e sono altrettanto sicuri. Pratici, non fanno residui come cenere o fuliggine… per noi spazzacamino non sono il massimo! 😉

Ve lo consegneranno a casa pronto per l’uso, i migliori (quelli chiusi) hanno rendimenti vicini al 90%, si stanno pian piano affermando anche da noi, siamo comunque lontani dai numeri dei paesi nordici o della Gran Bretagna dove ormai rappresentano più del 50% dei camini totali.

Camino a gas con legna minerale

Un esempio di camino a gas

Per tutti coloro che, nonostante abitino in un appartamento, magari al quinto piano, in centro storico ed in piena ztl, ma che non vogliono rinunciare al piacere del focolare, o vorrebbero  provarlo, i caminetti a gas possono e sono una valida proposta.

Gli stili proposti accontentano sicuramente tutti, dal classicissimo focolare in refrattario con tanto di ciocchi di e braci minerali che riproducono l’effetto legna così bene da sembrare veri, sino al minimal chic moderno dotato di vetrate panoramiche ed acciaio a vista passando per caminetti aperti con bruciatori a giorno, a mio gusto i più belli in assoluto.

Stufe, inserti e caminetti

Sovente la base di partenza è fornito da tradizionali prodotti a legna, stufe, caminetti od inserti, opportunamente modificati ed adattati per ospitare con le dovute accortezze un bruciatore a gas. Il risultato è soddisfacente, abbiamo ottenuto così stufe o caminetti che conservando le fattezze ed il fascino di una stufa a legna possono essere comodamente installati in ambienti dove lo stoccaggio e l’utilizzo di legna o pellet che sia è problematico. Accontentano inoltre tutta una categoria di utenti che potremmo definire “comodi” i quali preferiscono non avere rapporti con fuliggine, cenere e spazzacamini.

Unico problema a fronte di un’installazione estremamente semplice, almeno nel caso delle stufe, è dato dalla presenza o meno di una fonte di gas, se non presente dovremo porvi rimedio.

All’interno della camera di combustione, soprattutto in caso di stufe e camini viene sovente posizionata della legna mineralizzata dotata di catalizzatore che cambia il colore della fiamma dal blu del gas, non particolarmente coinvolgente al rosso del fuoco di legna, l’effetto è notevole e realistico.

Vi faccio presente se mai ce ne fosse bisogno che tutti questi prodotti sono omologati secondo le più recenti e severe normative europee CE e sono corredati di tutte le sicurezze previste per gli apparecchi a gas (termocoppia, termostato, temporizzatore). Possono inoltre essere corredati di telecomando per l’accensione, lo spegnimento e la regolazione della potenza.

I bruciatori possono essere richiesti per l’alimentazione a GPL o METANO indistintamente. Necessitano in ogni caso di una canna fumaria, ne sono esentati alcuni modelli di potenza calorica inferiore ai 4kw che possono venire installati come una normale stufa catalitica, se potete in ogni caso è preferibile scaricare i fumi di combustione in esterno.

 

Inserto camino a gas

Un altro esempio di camino alimentato a gas con focolare aperto

 

Alcuni modelli di caminetti a gas sono previsti con il focolare a vista completamente aperto, (è il modello che preferisco) senza vetro alcuno, questo enfatizza l’effetto ipnotico della fiamma. Sono però esclusivamente prodotti da arredo in quanto il loro rendimento è condizionato dalla forma ed ha valori veramente bassi, con capacità di riscaldamento vicine allo zero.

Camino a gas in stile minimal

Al contrario i modelli con focolare chiuso e camera stagna garantiscono una notevole efficienza, e buone capacità riscaldanti. Teniamo conto che stiamo sempre e comunque parlando di gas quindi più costoso almeno in confronto alla legna e al pellet.

Se lo scopo, nell’integrazione di una fonte di riscaldamento, è il risparmio vi dovete orientare sulle stufe a legna o pellet, fonti rinnovabili, quindi. Un caminetto o stufa a gas può essere una valida integrazione per avere qualche caloria extra in casi in cui l’utilizzo di legna o pellet non  sia pressoché possibile.

Le proposte di prodotti a gas, (stufe caminetti) oggi, sono quasi tutte corredate di telecomando per la gestione di tutte le funzioni: accensione, spegnimento e regolazione della potenza.

I pro

Avere in casa un camino a gas funzionante è di solito meno problematico che farsi costruire un caminetto a legna o farsi installare un caminetto prefabbricato, i modelli poi a camera stagna sono pressoché pronti all’uso.

La canna fumaria poi ha sezione estremamente ridotta, nell’eventualità che sia possibile installare un tubo coassiale non è necessaria neanche una presa d’aria.

Un caminetto a gas sfrutta tutti i plus dedicati agli impianti a gas, per cui, controllo della quantità di calore estremamente preciso, controllo della fiamma, controllo del consumo, possibilità di avere tutte queste funzioni regolate a distanza con telecomando. Tenete presente che la domotica oggi, fa passi da gigante, gli impianti più aggiornati possono essere gestiti dallo smartphone.

Il caminetto a gas è pulito, non rilascia particolato in ambiente, ovviamente non produce cenere residua, non necessita di stoccaggio di combustibile, non ha problemi di legna verde, ed ultimo ma non ultimo non ci impone fatiche erculee per essere usato. La sua combustione pulita non crea incrostazioni nella canna fumaria per cui le manutenzioni sono duradate nel tempo, non vi serve l’intervento dello spazzacamino.

I contro

Un caminetto o una stufa a gas devono essere installati da personale preparato e qualificato,  sono passabili di verifica annuale al pari di una caldaia a gas, considerate che il pellet ormai presenta più o meno lo stesso problema, inoltre il tecnico della caldaia al suo passaggio per la verifica può controllare anche il caminetto.

Sono più cari in acquisto rispetto ad un pari impianto a legna o pellet, e sono decisamente meno economici in fase di esercizio.

Tralasciando i camini con focolare aperto, che sono progettati fondamentalmente per arredo e la cui capacità di fornire calore è del tutto irrisoria, anche i camini a camera chiusa, che pure hanno una grande capacità di fornire calore non raggiungono e non raggiungeranno mai i valori di resa di una caldaia. La spesa per il combustibile è una voce considerevole insomma.

Le grigliate di carne o pesce che radunano tanti amici con i caminetti a gas non sono previste, non è infatti possibile cucinare con questo tipo di impianti.

Come qualunque impianto elettromeccanico il vincolo con l’energia elettrica è totale, se viene meno la corrente elettrica il tutto va in blocco. È probabile inoltre che la durata nel tempo sia inferiore rispetto ad una stufa a legna tradizionale.

E voi che ne pensate del camino a gas? preferite questo un tradizionale camino a legna?

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